Barbara Scapolo

Esercizi di de-fascinazione

Saggio su E. M. Cioran

Informazioni
Collana: Filosofie
2009, 258 pp.
ISBN: 9788884838988
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Sinossi

Cinico? Scettico? Stoico? Si può parlare a buon diritto di una “filosofia di Cioran”, dopo che la filosofia è venuta meno alla promessa di coincidere con la realtà, dopo che la frattura tra soggetto e oggetto è pienamente penetrata nella coscienza, dopo che è fallita l’ambizione tesa verso una possibile trasformazione del mondo? Cioran mette a frutto la lezione nietzscheana secondo cui l’ultima scepsi sta nel riconoscere che le verità dell’uomo sono i suoi errori inconfutabili, così come il farsi carico delle proprie contraddizioni: poiché lo spirito di un uomo “è molti, e non può scegliersi”. Questo lavoro presenta un’analisi che individua il registro propriamente filosofico tanto nell’opera cioraniana francese, quanto in quella romena. Attraversando la fitta rete di richiami che egli instancabilmente propone, dai greci agli esistenzialisti, dagli gnostici ai mistici (tanto della tradizione di pensiero occidentale, quanto di quella orientale), l’autrice individua in una pratica di pensiero destituente il principio di autenticità e concretezza della riflessione del “dernier des délicats”.


Barbara Scapolo (1976) si è laureata in Filosofia all’Università di Padova ed è Dottore di ricerca summa cum laude in Scienze della Cultura presso la Scuola Internazionale di Alti Studi di Modena, con curriculum specifico in Filosofia. Attualmente è Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Padova e membro dell’Équipe des Études Paul Valéry (ITEM-CNRS) di Parigi. Oltre che autrice di alcuni lavori su Paul Valéry (si ricordano qui la traduzione e la cura dell’ed. italiana delle Storie infrante, Genova 2006, e la monografia Comprendere il limite. L’indagine delle “choses divines” in Paul Valéry, Cosenza 2007), ha pubblicato alcuni saggi su Il Libro di Giobbe, S. Kierkegaard, F. Nietzsche e M. Zambrano.