Scritti sulla storia dell’Astronomia antica, tomo III

ristampa dell’edizione bolognese del 1926

Informazioni
Collana: Fuori collana
1998, 338 pp.
ISBN: 9788887231212
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Sinossi

Lo studio dell’astronomia antica, come quello delle dottrine di carattere mantico e astrologico ad essa connesse, costituisce un capitolo importante per la conoscenza di aspetti fondamentali di civiltà lontane nello spazio e nel tempo. Inoltre, offre elementi essenziali per la comprensione dei rapporti e degli scambi culturali avvenuti nell’Antichità e nel Medioevo. Le grandi conoscenze matematiche e astronomiche maturate nel mondo mesopotamico ebbero un influsso diretto su molte civiltà, come quelle greca, ebraica, indiana e iranica. Tali dottrine saranno di volta in volta rielaborate dalle singole civiltà, attraverso le sistematizzazioni geometrizzanti del mondo greco e l’apporto teorico del modello fisico aristotelico, gli influssi ermetici ed egizi (si pensi soltanto ai decani), le rielaborazioni indiane relative alla dottrina dell’anno cosmico o il ciclo Giove-Saturno dell’Iran sasanide. In questo senso lo studio del pensiero scientifico antico e delle forme di predizione ad esso inerenti ci mostra uno degli aspetti più chiari dell’unità culturale del mondo antico, dove Oriente e Occidente non sono separati da un confine marcato, ma operano come due poli di scambio nel contesto del grande continente eurasiatico.

 

Giovanni Schiaparelli (1834-1910), astronomo di fama mondiale, nonché direttore della Specola di Milano, è stato anche uno dei più eminenti storici dell’astronomia antica. I suoi tre volumi di Scritti sulla storia della astronomia antica sono tuttora una delle opere imprescindibili per chiunque voglia occuparsi dell’origine dell’astronomia.